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Fiore di pietra

"Fiore di pietra", la nuova struttura simbolo del Monte Generoso, è un’opera impressionante che porta la firma inconfondibile di Mario Botta. L’architetto di fama mondiale non è autore solo del disegno dell’imponente edificio, ma anche dell’allestimento degli spazi interni. Lo studio d’ingegneria Brenni Engineering AG è responsabile del progetto statico, mentre lo studio Marzio Giorgetti Architetti SA ha assunto il coordinamento e la direzione dei lavori sul posto, che si sono svolti in difficili condizioni logistiche a 1'700 metri d’altitudine. 

 

Dal canto suo, FIP Studio Fischli SA ha elaborato il concetto gastronomico e progettato i locali di esercizio e produzione di entrambi i ristoranti presenti nella struttura. Il "Fiore di pietra" troneggia sul ciglio roccioso della montagna e offre una vista a 360 gradi su un panorama mozzafiato.

Ferrovia Monte Generoso, Fiore di Pietra by arch. Mario Botta
Ferrovia Monte Generoso, Fiore di Pietra by arch. Mario Botta
Ferrovia Monte Generoso, Fiore di Pietra by arch. Mario Botta

Architetto
Mario Botta

L’opera di architettura modifica sempre il profilo della crosta terrestre e questo gesto dovrebbe essere una testimonianza positiva dell’intervento dell’uomo: l’idea dell’abitare porta con sé l’idea del costruire. In particolare la conquista della sommità delle montagne ha sempre sollecitato l’uomo ad affermare la sua presenza, lasciando un segno tra la terra e il cielo. La richiesta di costruire un edificio sulla vetta del Monte Generoso è quindi subito apparsa una grande opportunità per rinforzare un legame che l’architetto Botta sente da sempre nei confronti di questa montagna, il cui profilo ha accompagnato la sua adolescenza. Il ricordo delle escursioni fino alla vetta e la sorpresa della riconoscibilità a valle di un territorio amico fanno parte del suo vissuto. La nuova struttura sul Monte Generoso è costruita dove in precedenza vi era un antico albergo dell’inizio del 1900. La situazione orografica è straordinaria poiché costituisce un piccolo lembo di terra piana che si affaccia sul precipizio del fianco nord della montagna, caratterizzato da un’ampia roccia che scende verso valle per circa 3/400 metri. Questa particolare condizione ha suggerito un’edificazione a pianta ottagonale con singoli “petali” che racchiudono uno spazio centrale. Sul fronte est la corona circolare lascia spazio a un’ampia terrazza che segue l’andamento del crinale della montagna. La configurazione dei petali disegna un insieme di torri di cinque piani che si innalzano con un leggero sbalzo verso l’esterno per poi richiudersi ai piani alti (da qui il nome che gli è stato attribuito di “Fiore di pietra”). Al piano inferiore ci sono gli spazi di servizio e una sala espositiva, al secondo piano una sala conferenze mentre i due piani superiori ospitano rispettivamente un self-service e un Ristorante. La struttura portante è in calcestruzzo armato rivestito da una muratura di pietra grigia con strisce alternate lisce o a spacco. Le torri sono articolate fra di loro con degli snodi vetrati e presentano grandi vetrate che permettono un rapporto visivo a 360° sulla pianura di Milano verso sud e sul Lago di Lugano e le Alpi che si estendono a nord. Il risultato è un edificio potente e geometrico che dialoga, per contrasto, con l’andamento organico del paesaggio circostante.