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Via dei Pianeti

È piuttosto difficile farsi un’idea delle reali dimensioni dei pianeti e delle loro distanze reciproche e dal sole. Per questo motivo è stato ricostruito, sul Monte Generoso, un modello del sistema solare in scala 1:10 miliardi, ridotto ad un percorso quasi rettilineo e pianeggiante di circa 600 metri. Quando si fa un passo lungo circa un metro è come se, nel sistema planetario vero, si percorresse una distanza di 10 milioni di Km. Il sentiero inizia con un modello del Sole rappresentato da una sfera metallica del diametro di 14 cm incastonata in una tavola che riporta dati e informazioni in quattro lingue. Sul sentiero pianeggiante che corre lungo il confine italo-svizzero si incontrano le tavole con la riproduzione dei pianeti da Mercurio a Plutone, anche queste corredate da informazioni riguardanti i nove astri che ruotano intorno al sole.

La prima impressione che si ha durante la “passeggiata” tra gli astri è l’enorme sproporzione tra le piccole dimensioni e le enormi distanze dei corpi celesti. Ecco che la mente visualizza la realtà del cosmo rappresentata da un enorme vuoto, in cui l’uomo comprende di essere ben poca cosa. Si rimane meravigliati quando si apprende che alla stessa scala del modello planetario, la stella più vicina andrebbe collocata a 4000 chilometri di distanza, e si è presi da un grande sgomento quando si pensa di essere all’inizio di un ipotetico viaggio nell’universo sconosciuto  tra le galassie simili alla via Lattea, popolate da centinaia di miliardi di stelle forse circondate da sistemi planetari non molto diversi dal nostro.

La meridiana
del Monte
Generoso

È un orologio solare verticale declinante a Ovest di 10º 8’ ed indica il tempo solare vero corretto per la longitudine. La correzione consiste nello spostamento all’indietro delle linee delle ore, e quindi anche di quella del mezzogiorno, per rapporto al tempo solare vero, di 23 minuti e 56 secondi. Questo tempo si chiama costante locale. È dovuto alla differenza di 5º e 59’ tra la longitudine del Monte Generoso (9º e 1’ Est) e quella del primo meridiano situato a 15º Est di quello di Greenwich, che definisce l’ora media del fuso orario, cioè l’ora del nostro orologio. Dal punto costruttivo si tratta di un pannello verticale di alluminio di 180 per 150 cm sostenuto da un pilastro di acciaio inox.

La posizione del piano nasce da una idea di alcuni studenti del liceo di Mendrisio e del loro insegnante prof. Enzo Pfister riguardante la sezione aurea.